| Per un grande polo urbano Corigliano Rossano |
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In questi anni, spesse volte in modo silenzioso e senza strombazzamenti, la Regione ha svolto uno straordinario lavoro teso a recuperare autorevolezza e affidabilità in materia di programmazione e gestione dei fondi comunitari. Un lavoro certosino che ha impegnato la Giunta, il Consiglio, le Commissioni fortemente ancorato al partenariato sociale e largamente condiviso da parte dell’intero sistema locale calabrese. Sicuramente oggi la Calabria ha fortemente irrobustito la sua capacità di programmazione e di spesa ma soprattutto si è scrollata di dosso una rappresentazione che la vedeva inaffidabile nei rapporti con Bruxelles. E’ proprio in questo quadro che si inserisce la modifica strategica intervenuta in materia si sistema urbano che la passata programmazione ci vedeva collocati in “serie B”. La regione di allora è stata sorda a tutti gli stimoli e le sollecitazioni che videro impegnati gli enti locali e le forze sociali per ottenere un trattamento eguale. Nulla di tutto questo. Ci hanno lasciati, fino alla fine del torneo, sempre in “serie B”. Oggi il sistema urbano Corigliano Rossano sta alla pari di tutti gli altri sistema urbani calabresi in “serie A”. E’ questo uno dei risultati più importanti raggiunto dal territorio e non solo dal sistema urbano Corigliano Rossano. Ora si tratta di avere la capacità progettuale non solo per rimanere in serie A, ma per utilizzare al meglio le cospicue risorse finanziarie che ricadono nella programmazione 2007-2013 sull’asse sistemi urbani e fare in modo che da qui si costruisca l’armatura infrastrutturale dell’area urbana Corigliano Rossano. Un sistema inclusivo e non autosufficiente capace di fare del territorio un asse strategico e dell’area urbana la punta di eccellenza. Si tratta nel contempo, nel momento in cui si condividono gli obiettivo strategici fondamentali, di far confluire nella stessa direzione le risorse finanziarie rinvenienti da altra programmazione e da altri flussi di spesa. Avere cioè un’unità di comando unitario per evitare facili frammentazioni se non addirittura contrapposizioni di interventi. Per quanto mi riguarda da tempo vado sostenendo che c’è bisogno di un soggetto permanente che faccia dell’area urbana Corigliano Rossano la sua missione. Non possiamo più affidarci a fatti emotivi o stagionali ma bisogna avere un soggetto che costantemente operi per la costruzione dell’area urbana. Ora la partita fondamentalmente è nelle mani del territorio a partire dagli amministratori delle due città che a differenza di altre stagione politiche hanno trovato nella regione disponibilità e condivisione degli obiettivi. Ambiente, trasporti, cultura, assetto del territorio, sicurezza, energia, sanità attività produttive devono avere sempre un orizzonte comune che consente a tutti di avere maggiore forza contrattuale e sicuramente migliori risultati. Non più un sogno ma un risultato possibile quello cioè di costruire un grande polo urbano che per ricchezza prodotta e potenzialità di cui dispone può diventare il primo polo urbano calabrese. Corigliano, 17/11/2009 |



